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Finanza e Credito

 
Banca di Garanzia

La banca di garanzia rappresenta un modello fortemente innovativo per l’evoluzione del sistema dei confidi ovvero nella concessione di "garanzie" in ambito finanziario sotto il controllo diretto della Banca d'Italia.

Sono regolamentate dal D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 (“legge confidi”) che ha introdotto una riforma generale della disciplina dei confidi. 

Alle banche di garanzia si applicano infatti alcune norme già previste per le BCC (come indicato dall'articolo 13 della suddetta Legge) in materia di:
- attività esercitabili
- operatività in derivati
- partecipazioni detenibili
- deleghe in materia di erogazione del credito
- destinazione degli utili.

Analogamente a quanto previsto per le banche di credito cooperativo, la normativa prevede che le banche di garanzia possano operare nella provincia in cui hanno sede legale e in quelle limitrofe o in quelle dove avessero costituito unità locali, con la possibilità di prevedere sedi distaccate in altre province espressamente indicate nello statuto. Per l’apertura di sedi distaccate è però necessario che la Banca di garanzia disponga di una rete di rapporti di clientela con soggetti residenti sul territorio e che abbia raccolto l’adesione di almeno 200 nuovi soci. Deve, inoltre, essere in regola con la disciplina in materia di requisiti patrimoniali e disponga di una struttura organizzativa e di un sistema di controlli interni in grado di valutare e gestire i rischi connessi alle caratteristiche della nuova piazza di insediamento.

Possono essere soci delle banche di garanzia le PMI, le imprese artigiane e agricole, oltre a imprese di maggiori dimensioni (oltre 250 addetti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro ma rientranti comunque nella definizione di PMI) che però non possono rappresentare più di un sesto dei soci. Il numero di soci non può essere inferiore a 200 e ciascun socio non può possedere azioni per un valore nominale superiore a 50.000 euro. Il capitale minimo iniziale richiesto per la costituzione di una banca di garanzia è pari a 2 milioni di euro e deve essere rappresentato da capitale sociale interamente versato e da riserve pienamente disponibili. Per quanto riguarda il patrimonio di vigilanza, valgono le disposizioni previste per le altre banche. Le esposizioni delle banche di garanzia non destinate ai soci devono essere assunte comunque nei confronti di soggetti operanti nelle province di competenza della banca. E’ possibile, peraltro, prevedere che una quota di esposizioni, non superiore al 5% del totale, sia assunta al di fuori delle zone di competenza territoriale delle banche di garanzia.

La Camera di Commercio di Cosenza con la Provincia di Cosenza, la Fondazione Carical ed il Comune di Cosenza hanno costituito il Comitato promotore per promuovere la costituzione di una Banca di Garanzia, per favorire l'accesso al credito delle imprese.

In data 28 ottobre 2011, presso la sede del COMAC in Montalto Uffugo (CS) si è svolta l'assemblea costituente della Banca di Garanzia Collettiva dei Fidi di Cosenza, che si è costituita, per come previsto dalla normativa, in forma di "Società Cooperativa per azioni a Responsabilità Limitata".

Al luglio 2012, la Banca di Garanzia non è ancora operativa in quanto in attesa di autorizzazione da parte della Banca d'Italia.

Nel mese di luglio 2013 la Banca d'Italia ha trasmesso copia del provvedimento di diniego dell'accoglimento dell'istanza di autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria.

Conseguentemente è stata avviata la procedura di rimborso delle quote raccolte per la costituzione dal comitato promotore.

 


 

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