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| Bando | Stato | Stanziamento | # Domande Presentate | # Domande Ammesse | Importo Concesso | Importo Liquidato | Importo ancora disponibile |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bando sostegno delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità tipiche cosentine e di prossimità - I Edizione | Aperto | € 50.000 | € 50.000 |
Con il Bando sostegno delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità tipiche cosentine e di prossimità - I Edizione puoi ottenere un voucher fino a € 5.000.
A chi è destinato il bando
Puoi partecipare se la tua attività d'impresa è:
- ricezione alberghiera (alberghi villaggi turistici e rifugi di montagna, ovvero risultanti svolgere attività con classificazione Ateco 55.10.00; 55.20.10 e 55.20.30),
- attività di ristorazione con cucina e posti a sedere (ristoranti, agriturismo ed enoteche , ovvero risultanti svolgere attività con classificazione Ateco 56.10.11 e 56.10.12)
Occorre che tu sia in regola o disposto a regolarizzare eventuali pendenze nei confronti della Camera di Commercio.
Occorre che tu sia in regola con la posizione contributiva e previdenziale. Le imprese costituende, dovranno definire una consona posizione contributiva contestualmente alla loro iscrizione al RI (Comunica INPS) e quindi solo nella fase di concessione;
Ciascuna impresa potrà ottenere un solo voucher nel limite massimo di Euro 5.000,00 (diecimila euro). L’investimento minimo richiesto è pari ad Euro 2.000,00 al netto di Iva.
Il voucher è pari al 50% della spesa prevista ed è calcolato sulla base degli importi al netto dell’IVA dei preventivi di spesa. Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso di Imprenditore (ditta individuale) oppure di socio (nel caso di società) diversamente abile (portatore di handicap così come definito dall’art.3 della legge n°104 del 5 febbraio 1992.
Quali spese sono ammesse
1. Sono considerate ammissibili le spese, al netto di IVA e di altre imposte e tasse relative a:
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spese di natura promozionale e pubblicitaria sostenute per realizzare attività che rientrino tra quelle di seguito declarate:
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organizzazione di workshop tra operatori turistici e imprese agricole fornitrici dei prodotti per formare l’operatore turistico che somministra i prodotti circa le caratteristiche del prodotto, le peculiarità, il legame con il territorio, nonché le modalità di produzione e la tradizione al fine di trasferire al turista il legame che c’è tra il territorio ed il prodotto;
-
iniziative di divulgazione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche a favore del turista/ consumatori relativamente alle produzioni tipiche locali, attraverso la realizzazione di supporti divulgativi e l’utilizzo di metodologie innovative;
-
eventi di informazione per aiutare i turisti/consumatori a conoscere e utilizzare le informazioni presenti sull’etichetta dei prodotti, richiamando l’attenzione sulla tracciabilità e il riconoscimento dei loghi comunitari;
-
spese di formazione per il personale dipendente nella conoscenza dei prodotti o nell’abbinamento cibo e vino;
-
eventi di informazione presso scuole, giornalisti e tour operator;
-
giornate enogastronomiche territoriali, di degustazione e di educazione al gusto, porte aperte in azienda;
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iniziative di promozione, comunicazione e informazione a carattere dimostrativo effettuate presso i punti vendita;
-
campagne di pubbliche relazioni e pubblicitarie tese ad aumentare il consumo dei prodotti tipici locali e a visitare i territori di produzione
Cosa occorre per partecipare
- Scarica il modello di domanda presente tra gli allegati in fondo alla pagina, compilalo, trasformalo in formato PDF e firmalo con la tua firma digitale.
- Trasforma in formato PDF e firma digitalmente anche questi documenti (anche in un unico file):
-
Preventivi delle spese da sostenere (scansione degli originali timbrati e firmati in modo autografo dal fornitore). Nel caso i preventivi siano rilasciati in pdf e firmati digitalmente dal fornitore va aggiunta solo la firma digitale del beneficiario.
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Breve descrizione delle attività che si andranno a realizzare, indicando luogo, data, tipologia e n° previsto di destinatari/partecipanti, finalità, obbiettivi, fornitori e spese previste ivi comprese quelle eventualmente non aventi natura ammissibile al presente bando, il tutto al fine di dimostrare la congruità dell’azione con le finalità e gli obbiettivi del bando (articolo 1) e l’ammissibilità delle spese (articolo 5);
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Pagamento digitale della imposta di bollo mediante i servizi @e.bollo e pagoPA o mediante Modello F23 (Codice ente: TDF -Codice tributo: 456T- Descrizione: Imposta di bollo -Importo: 16 euro)
-
- Registrati al servizio Telemaco su www.registroimprese.it
Come partecipare
Presenta la tua domanda dalle ore 09:00 del 17/02/2022 fino alle ore 23:59 del 15/07/2022 (chiusura anticipata a seguito Deliberazione Giunta n° 38 del 24/06/2022)
Partecipare è semplice. E' sufficiente accedere al servizio Telemaco su www.registroimprese.it e seguire questi pochi passaggi:
- Vai a Sportello Pratiche -> Servizi e-gov -> Contributi alle imprese -> Crea modello -> Avvia compilazione
- Compila i campi richiesti
- Scarica il file prodotto dal sistema, firmalo digitalmente e riallegalo come richiesto
- Clicca sulla funzione "Nuova" per creare la pratica
- Clicca sulla funzione "Allega" e allega i documenti che hai preparato
- Invia la pratica
Per maggiori informazioni
Puoi contattarci all'email versoleimpre@cs.camcom.it
oppure ai numeri 0984 815 254 -222 - 259 -265
I Documenti Ufficiali
#VersoLeimprese
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La Camera di commercio di Cosenza ha istituito il “Premio delle imprese storiche della Provincia di Cosenza” allo scopo di esaltare i valori storici della cultura d’impresa ed attestare il valore di tutti quegli imprenditori ed imprenditrici che continuano a contribuire allo sviluppo economico della provincia di Cosenza, nonostante la complessità del tessuto economico di riferimento;
A partire dalla presente annualità la Camera istituisce il premio Fedeltà al lavoro per premiare i dipendenti più longevi ed il Premio Eccellenze “Antonio Serra” a chiunque abbiamo offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività.
A chi è destinato il bando
Puoi partecipare al bando nella CATEGORIA I - Premio Imprese storiche se la tua impresa è una Micro Piccola o Media Impresa (MPMI).
Occorre che tu sia in regola o disposto a regolarizzare eventuali pendenze nei confronti della Camera di Commercio.
Occorre che tu sia in regola con la posizione contributiva e previdenziale.
Occorre che la tua impresa appartenga ad uno due settori commerciale, industriale, agricolo (compresi i coltivatori diretti), artigiane e dei servizi e che
- abbia un periodo di attività di almeno 25 anni al 31.12.2021 (termine prorogato al 31.12.2022) o alla data della cessazione dell’impresa ove questa al 31.12.2021 non sia più in attività
- un periodo di attività di almeno 50 anni al 31.12.2021 (termine prorogato al 31.12.2022) o comunque alla data della cessazione se proseguite dagli eredi (parenti o affini) del fondatore.
Per la CATEGORIA II - lavoratori dipendenti in servizio
L’impresa può candidare al premio il Lavoratore che abbia prestato servizio per almeno 25 anni presso la stessa impresa, anche a tempo parziale. La sede di lavoro o la sede del datore di lavoro devono essere a Cosenza o in provincia.
Il servizio prestato dal Lavoratore sarà considerato valido anche qualora l’impresa abbia subito modificazioni.
Il datore di lavoro deve essere in regola con l’iscrizione presso la Camera di commercio competente.
PREMIO ECCELLENZE
Premio consiste nel riconoscimento pubblico dei meriti per i quali viene insignito del Titolo “Premio eccellenze Antonio Serra”.
Il premio è assegnato da una Commissione nominata dalla Giunta camerale e composta dal Presidente e dal Segretario generale della Camera di Commercio e dai designati dalla più alte istituzioni pubbliche sul territorio.
Cosa occorre per partecipare
- Scarica il “Modello 1 domanda Impresa storica” o “Modulo 2 Domanda Premio Fedeltà al lavoro” disponibile tra gli allegati in fondo alla pagina. compilalo, trasformalo in formato PDF e firmalo con la tua firma digitale.
- Registrati al servizio Telemaco su www.registroimprese.it
Come partecipare
Presenta la tua domanda dalle ore 09:00 del 17/02/2022 fino alle ore 21:00 del 31/10/2022 - Con Determinazione Dirigenziale n. 343 del 21/09/2022, la scadenza per la presentazione delle domande è prorogata al 28/02/2023. Con Determinazione Dirigenziale n. 80 del 22/02/2023, la scadenza per la presentazione delle domande è prorogata al 30/06/2023. E' altresì prorogato il termine di maturazione dei requisiti alla data del 31.12.2022
Partecipare è semplice. E' sufficiente accedere al servizio Telemaco su www.registroimprese.it e seguire questi pochi passaggi:
- Vai a Sportello Pratiche -> Servizi e-gov -> Contributi alle imprese -> Crea modello -> Avvia compilazione
- Compila i campi richiesti
- Scarica il file prodotto dal sistema, firmalo digitalmente e riallegalo come richiesto
- Clicca sulla funzione "Nuova" per creare la pratica
- Clicca sulla funzione "Allega" e allega i documenti che hai preparato
- Invia la pratica
Per maggiori informazioni
Puoi contattarci all'email versoleimprese@cs.camcom.it
oppure ai numeri tel 0984 815 254 -222 - 259 -265
I Documenti Ufficiali
#VersoLeimprese
Ultimo aggiornamento pagina: 23 febbraio 2023
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| Bando | Stato | Stanziamento | # Domande Presentate | # Domande Ammesse | Importo Concesso | Importo Liquidato | Importo ancora disponibile |
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Bando valorizzazione destinazioni turistiche - DMO I Edizione |
Aperto | € 100.000 | 1 | 1 | € 10.000 | € 100.000 |
Aggiornamento del 26/04/2024: La Camera di Commercio di Cosenza con Determinazione Dirigenziale n. 111 del 19/04/2024 ha fissato il termine di rendicontazione del presente bando al 30.06.2024.
Con il Bando valorizzazione destinazioni turistiche - DMO I Edizione puoi ottenere un voucher fino a € 10.000,00.
A chi è destinato il bando
Puoi partecipare al bando se ti occupi di turismo e cultura e partecipi a
- Reti di imprese
- Associazioni temporanee di scopo (ATS)
- Partenariati pubblico/privato
aventi sede legale in provincia di Cosenza.
Occorre che ciascuna impresa che partecipa all'ATS o al partenariato sia in regola o disposto a regolarizzare eventuali pendenze nei confronti della Camera di Commercio.
Occorre che ciascuna impresa che partecipa all'ATS o al partenariato sia in regola con la posizione contributiva e previdenziale.
L'importo massimo del voucher per progetto è di Euro 10.000,00 (diecimila euro) e si può finanziare solo un progetto per lo stesso beneficiario.
Il voucher è pari al 50% della spesa prevista ed è calcolato sulla base degli importi al netto dell’IVA dei preventivi di spesa. Tale contributo è maggiorato al 60% nel caso in cui nella compagine sociale ci siano diversamente abili (portatori di handicap secondo l’art.3 della legge n°104 del 5 febbraio 1992).
Quali spese sono ammesse
Sono ammesse le spese in:
- acquisizione di servizi (quali ad esempio B2B) funzionali alla realizzazione del progetto, compresi i servizi di qualificazione del personale dipendente e dei soci/amministratori/titolari, erogati esclusivamente da soggetti terzi esterni al proponente e riferiti all’utilizzo degli strumenti digitali e di comunicazione/acquisiti e/o all’acquisizione di tecniche di comunicazione, marketing, promo commercializzazione e lingue straniere;
- acquisto e sviluppo di software (e-commerce, interfacciamento con esercizi ricettivi, tracciamento azioni cliente, CRM, customer care digitale) e applicazioni digitali;
- costi per la registrazione e sviluppo di Marchi o Brand;
- spese in beni strumentali, macchinari, attrezzature, hardware destinati al progetto;
- ricerche di mercato relative all’analisi di settore o ai segmenti di mercato potenziali;
- spese di pubblicità, comunicazione e marketing;
- organizzazione di eventi divulgativi, di promozione, comunicazione e informazione
Resta inteso che tutte le spese devono riferirsi alla realizzazione di uno o più specifici eventi (formativi, informativi o promozionali), da realizzarsi in una data successiva alla pubblicazione del presente bando di cui si dovrà dare prova opportunamente documentata.
Cosa occorre per partecipare
- Scarica il modello di domanda presente tra gli allegati in fondo alla pagina, compilalo, trasformalo in formato PDF e firmalo con la tua firma digitale.
- Trasforma in formato PDF e firma digitalmente anche questi documenti (anche in un unico file):
- “Modello n° B – preventivo delle spese” del presente bando;
- Breve descrizione delle attività che si andrà a realizzare, indicando luogo, data, partecipanti, finalità, obbiettivi, destinatari fornitori e spese previste ivi comprese quelle eventualmente non aventi natura ammissibile al presente bando, il tutto al fine di dimostrare la congruità dell’azione con le finalità e gli obbiettivi del bando (articolo 1) e l’ammissibilità delle spese (articolo 5)
- Contratto di rete o copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto del consorzio, accordo per associazione temporanea di scopo, Accordo di Partenariato
- Pagamento digitale della imposta di bollo mediante i servizi @e.bollo e pagoPA o mediante Modello F23 (Codice ente: TDF -Codice tributo: 456T- Descrizione: Imposta di bollo -Importo: 16 euro)
- Registrati al servizio Telemaco su www.registroimprese.it
Come partecipare
Presenta la tua domanda dalle ore 09:00 del 17/02/2022 fino alle ore 21:00 del 31/10/2022
Partecipare è semplice. E' sufficiente accedere al servizio Telemaco su www.registroimprese.it e seguire questi pochi passaggi:
- Vai a Sportello Pratiche -> Servizi e-gov -> Contributi alle imprese -> Crea modello -> Avvia compilazione
- Compila i campi richiesti
- Scarica il file prodotto dal sistema, firmalo digitalmente e riallegalo come richiesto
- Clicca sulla funzione "Nuova" per creare la pratica
- Clicca sulla funzione "Allega" e allega i documenti che hai preparato
- Invia la pratica
Per maggiori informazioni
Puoi contattarci all'email versoleimpre@cs.camcom.it
oppure ai numeri 0984 815 254 -222 - 259 -265
I Documenti Ufficiali
F.A.Q.
D.: Relativamente ai soggetti beneficiari della misura (art. 3 del bando) può una Associazione che svolge attività economica (con Codice Ateco rientrante tra quelli previsti dal bando) , se pur in maniera non prevalente (e quindi iscritta al REA), partecipare come capofila?
R.: La risposta è sì, in considerazione del fatto che nella pratica molto spesso sono le associazioni che promuovono il territorio e quindi si fanno carico di aggregare più soggetti, pertanto la suddetta prescrizione appare riduttiva rispetto alla ratio del bando che era quella di promuovere il territorio e la costituzione della DMO. Pertanto con Delibera di Giunta si è permessa la partecipazione come capofila anche ai soggetti iscritti al REA, ovvero che esercitano attività economica non prevalente rientrante nei codici Ateco previsti dal bando.
AGGIORNAMENTI
Con Delibera di Giunta n° 38 del 24 giugno 2022 è consentita la partecipazione come Capofila anche ai soggetti Iscritti al solo REA, purchè la loro attività economica rientri tra i codici ateco previsti dal Bando.
Aggiornamento del 04 agosto 2022: con Determina Dirigenziale n° 299 del 4 agosto 2022 è stata pubblicata la Prima Graduatoria di Concessione. Clicca qui per scaricarla o vai agli allegati.
#VersoLeimprese
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| Bando | Stato | Stanziamento | # Domande Presentate | # Domande Ammesse | Importo Concesso | Importo Liquidato | Importo ancora disponibile |
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Bando per lo sviluppo del turismo congressuale, religioso e sportivo - I Edizione |
Aperto | € 50.000 | € 50.000 |
Con il Bando per lo sviluppo del turismo congressuale,religioso e sportivo - I Edizione puoi ottenere un voucher fino a € 10.000,00.
A chi è destinato il bando
Puoi partecipare al bando se sei un Ordine professionale o un' Associazione provinciale, regionali o che opera a livello nazionale.
Occorre che, qualora riferito alle Associazioni fossero iscritte al REA o al RI della CCIAA, tu sia in regola o disposto a regolarizzare eventuali pendenze nei confronti della Camera di Commercio.
Occorre che tu sia in regola con la posizione contributiva e previdenziale.
Ciascuna impresa potrà ottenere un solo voucher nel limite massimo di Euro 10.000,00 (diecimila euro). L’investimento minimo richiesto è pari ad Euro 6.000,00 al netto di Iva.
Il voucher è pari al 50% della spesa prevista ed è calcolato sulla base degli importi al netto dell’IVA dei preventivi di spesa.
Quali spese sono ammesse
Il contributo viene concesso per l’organizzazione di eventi aventi natura congressuale, religiosa o sportiva.
Sono ammesse le spese in:
- Spese di viaggio vitto e alloggio sostenute per relatori, docenti, Rappresentanti delle istituzioni religiose o sportive, arbitri, commissari di gara, o altri soggetti che sono necessari all'organizzazione dell’evento;
- Spese per buffet, cene sociali per tutti i partecipanti/ospiti
- Spese logistiche di trasporto da e per albergo/struttura ricettiva, location evento e evento collaterale
- noleggio sala e/o attrezzatura per l’evento;
- Attività di comunicazione e promo commercializzazione digitale;
- Attività di comunicazione e promo commercializzazione off line (attraverso quotidiani di rilevanza nazionale, prodotti audio-video, cartellonistica, brochure, depliant, ecc.);
- Tutte le spese direttamente imputabili alla buona riuscita dell’iniziativa.
Cosa occorre per partecipare
- Scarica il modello di domanda presente tra gli allegati in fondo alla pagina, compilalo, trasformalo in formato PDF e firmalo con la tua firma digitale.
- Trasforma in formato PDF e firma digitalmente anche questi documenti (anche in un unico file):
- Relazione relativa al progetto per favorire sistemi di mantenimento e monitoraggio dell’equilibrio economico finanziario o di risanamento con indicazione degli obiettivi da raggiungere.
- Allegato n°2 – “Illustrazione dettagliata dell’iniziativa
- Allegato n°3 – “Piano finanziario dell’iniziativa”
- Allegato n°4 – “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio”
- Fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante
- Pagamento digitale della imposta di bollo mediante i servizi @e.bollo e pagoPA o mediante Modello F23 (Codice ente: TDF -Codice tributo: 456T- Descrizione: Imposta di bollo -Importo: 16 euro)
- Registrati al servizio Telemaco su www.registroimprese.it
Come partecipare
Presenta la tua domanda dalle ore 09:00 del 17/02/2022 fino alle ore 23:59 del 15/07/2022 (chiusura anticipata a seguito Deliberazione Giunta n° 38 del 24/06/2022)
Partecipare è semplice. E' sufficiente accedere al servizio Telemaco su www.registroimprese.it e seguire questi pochi passaggi:
- Vai a Sportello Pratiche -> Servizi e-gov -> Contributi alle imprese -> Crea modello -> Avvia compilazione
- Compila i campi richiesti
- Scarica il file prodotto dal sistema, firmalo digitalmente e riallegalo come richiesto
- Clicca sulla funzione "Nuova" per creare la pratica
- Clicca sulla funzione "Allega" e allega i documenti che hai preparato
- Invia la pratica
Per maggiori informazioni
Puoi contattarci all'email versoleimpre@cs.camcom.it
oppure ai numeri 0984 815 254 -222 - 259 -265
I Documenti Ufficiali
- Testo Integrale del Bando
- 01 Modello 1B Domanda voucher
- 02 Modelo 2 Illustrazione dettagliata dell’iniziativa
- 03 Modello 3 Piano finanziario dell’iniziativa
- 04 Modello 4 Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- 05 Modello 5 Relazione finale dell’iniziativa
- 06 Modello 6 Rendicontazione Finale del progetto
#VersoLeimprese
Leggi tuttoREPORT GIORNATA IGF - 9 NOVEMBRE 2021
La prima giornata di questo internet governance forum italiano è iniziata con una sessione introduttiva dove, oltre ai saluti istituzionali, sono stati presentati i temi cardine dell’edizione 2021. Fra questi, quelli che sono emersi come più rilevanti sono stati la rinnovata importanza della transizione digitale e delle competenze digitali per privati cittadini (in tutte le fasce d’età) e per le imprese, e il pericolo rappresentato dalla disinformazione online.
Il Presidente della Camera di Commercio Klaus Algieri, in particolare, ha voluto evidenziare la logica organizzativa su cui la Camera di Commercio di Cosenza ha deciso di indirizzare l’Internet Governance Forum già a partire dall’edizione del 2020. Un modello aperto, non più rivolto solo agli addetti ai lavori (tecnici, informatici, ingegneri) ma rivolto ad un pubblico più ampio. Questa scelta è stata vincente: ha portato 35.000 partecipanti all'edizione online del 2020. L’edizione in corso si è ulteriormente aperta, nello specifico verso le scuole italiane e grazie ad un protocollo firmato tra il Ministro dell’Istruzione, Unioncamere ed Infocamere. Il Presidente Algieri ha ricordato che l’Italia è ancora oggi agli ultimi posti tra i Paesi dell’Unione europea sul digitale ed in questo ambito i giovani possono quindi svolgere un ruolo importante.
Durante la sessione introduttiva è stato letto il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi. Sono inoltre intervenuti: la Ministra degli Affari Regionali e delle Autonomie, il Ministero dell’Istruzione (con un video messaggio del Ministro Bianchi ed un intervento in diretta del suo Capo di Gabinetto), e il direttore Generale della Commissione europea Roberto Viola.
Ha chiuso questa sessione il Presidente di Unioncamere Andrea Prete. Il presidente ha voluto ricordare come la crisi generata dalla pandemia sia una crisi asimmetrica: settori produttivi che sono stati avvantaggiati e settori produttivi che invece sono entrati in crisi; molta domanda di lavoro ma difficoltà nel reperire le giuste competenze. Il presidente ha fatto appello ai giovani acciocché riflettano sulle professioni che già oggi vengono richieste e che sono strettamente collegate alla trasformazione digitale ed alla sostenibilità. Ha ricordato come il sistema camerale già da anni si stia occupando di digitale, in particolare verso le piccole e medie imprese con Industria 4.0 e attraverso i PID. La digitalizzazione del paese ha portato alla costituzione di un tavolo con tutte le associazioni di categoria per individuare tutti gli aspetti relativi alla semplificazione utili alle imprese per affrontare il passaggio al digitale. Ha ricordato la piattaforma SUAP (creata dal sistema camerale), attualmente utilizzata da 4 mila Comuni ed evidenziando l’importanza di usare una sola piattaforma invece che tante diverse diverse Infine ha ricordato l’importanza della semplificazione delle norme attuali per l’uso dei fondi Pnrr (ad es in materia di appalti).
Il primo workshop della giornata, moderato da Erminia Giorno (Segretaria Generale della Camere di commercio di Cosenza), ha iniziato ad indagare il tema delle competenze digitali. L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha infatti presentato l'iniziativa Repubblica Digitale, ricapitolando quelli che sono stati e quali saranno i passi da compiere per incontrare i requisiti stabiliti dal Digital Compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è inoltre incentrato l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie imprese nel loro percorso verso la digitalizzazione.
Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere i giovani nei processi di internet governance.
Il secondo workshop della giornata, moderato dal dottor Antonio Romeo (direttore Dintec), ha visto gli interventi di Franco Accordino (Capo Unità DG CONNECT Commissione Europea), Andrea Sammarco (Vice Segretario Generale Uniocamere), Angela Francesca Cosentino (Testimonianza Impresa innovativa) e Renato Sicca (Ministero dell’Innovazione tecnologica e della Transizione digitale), i cui interventi ci hanno fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, in particolare per le aree bianche e delle aree grigie. Gli interventi si sono inoltre focalizzati sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Andrea Sammarco ha anche voluto evidenziare l’importanza del lavoro di squadra per la costruzione di infrastrutture di qualità ma anche per affrontare la sfida dell'innovazione del paese (per famiglie ed imprese); ha inoltre precisato come nel mondo imprenditoriale (ma vale anche per le famiglie) ci siano quelli che si sono già mosse verso il digitale e il sostenibile e chi invece ancora è riluttante, fa fatica. Dal workshop è quindi emerso il tema della misurazione della maturità digitale del paese ma anche la necessità di dare risposte certe alle imprese rispetto ai tempi per la nuova infrastruttura ed ai costi
Il terzo incontro della giornata è stato guidato da Erik Lambert (Eurovisioni) ed ha visto i contributi di Francesco Sciacchitano,Rappresentante AGCOM, Elda Brogi EDMO, Gianni Riotta Italian Digital Media Observatory, Antonio Nicita Professore LUMSA ROMA, e Claudia Mazzola Ufficio Studi RAI. Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il fenomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.
A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora. L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.
A conclusione dell’evento si è svolto l’incontro con l’intervento di Alessandro Vesprini, Riccardo Nanni, Sephanie Arnold, e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.
1. Repubblica Digitale / Giovani e Digitale
Nello Iacono - Le competenze digitali
Giulio Mario Donato - Il digitale a servizio delle PMI
Alessia Sposini - Giovani e Internet Governance
L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha presentato l’iniziativa Repubblica Digitale, e, all’interno dell’iniziativa, quali sono gli sforzi che la camera di commercio di Cosenza sta compiendo per incontrare i requisiti stabiliti dal digital compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è incentrato anche l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie Imprese e il loro percorso verso la digitalizzazione.
Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere i giovani nei processi di internet governance.
2. Infrastrutture per la connettività nel Decennio Digitale Europeo
Franco Accordino
Andrea Sammarco
Marco Bellezza (non ha parlato)
Renato Sicca
Angela Francesca Cosentino
I cui interventi ci ha fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, concentrandosi in particolar modo sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Il workshop ci ha inoltre presentato il lavoro svolto da Unioncamere per ciò che concerne lo sviluppo della rete 5G e della banda ultra larga.
3. Come combattere la disinformazione. Le iniziative della Commissione e di ERGA
- Alberto Rabbachin
- Francesco Sciacchitano
- Elda Brogi
- Gianni Riotta
- Antonio Nicita
- Claudia Mazzola
- Moderato da Erik Lambert
Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il feneomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.
- Maria Francesca Spatolisano
- Anriette Esterhuysen (Anriette Esteroisen)
- Chengeta’ Masango
- Przemek Typiak (Pfschemek Typiak)
- Anja Gengo
- Sandra Hoferichter (Sandra Eoferichter)
A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora. L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.
- Alessandro Vesprini
- Simone Pieranni
- Stephanie Arnold
- Gabriele Elia
- Modera: Raffaele Ventura
A conclusione dell’evento si è svolto l’intervento di Alessandro Vesprini, Simone Pieranni, Sephanie Arnold, Gabriele Elia e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.
Leggi tuttoIl Decreto Legge n. 118 del 2021 (link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/10/23/21A06353/sg), come convertito dalla Legge n. 147 del 21.10.2021, ha introdotto nel nostro ordinamento il nuovo strumento della composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa. L'imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l'insolvenza, può chiedere al segretario generale della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell'impresa la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa.
L’entrata in vigore di questo istituto precede quella dell’OCRI, l’Organismo di gestione delle crisi di impresa creato obbligatoriamente ed esclusivamente presso ogni Camera di commercio così come previsto dal D. Lgs n.14/2019 “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” la cui effettiva operatività è stata rinviata dal D.L. 118/2021 al 31/12/2023.
La procedura è in vigore dal 15 novembre 2021, è stragiudiziale e permette in tempi rapidi ed a costi più accessibili la risoluzione delle crisi di impresa temporanea e reversibile.
Gli imprenditori commerciali e agricoli iscritti nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Cosenza che sono interessati dal nuovo istituto e che vogliono risanare il patrimonio aziendale possono accedere alla nuova procedura tramite la piattaforma nazionale telematica (link https://composizionenegoziata.camcom.it) per la presentazione delle istanze di nomina di un esperto indipendente.
La piattaforma contiene inoltre:
- un test pratico, utilizzabile in via preventiva rispetto al deposito dell’istanza, per auto-diagnosticare la situazione in cui si trova l’impresa e l’effettiva perseguibilità del risanamento.
- una check-list (lista di controllo) per consentire all’imprenditore che intende accedere alla composizione negoziata di redigere un piano di risanamento affidabile, nonché all’esperto l’analisi di coerenza del piano;
- un protocollo di conduzione della composizione negoziata che recepisce anche le migliori pratiche per una soluzione concordata della crisi.
L’esperto indipendente viene nominato da una Commissione istituita presso la Camera di Commercio capoluogo di Regione (per la Regione Calabria la Camera di Commercio di Catanzaro), composta da tre membri che durano in carica due anni e che vengono designati dall’Autorità giudiziaria, dal presidente della Camera di commercio regionale e dal Prefetto.
Se l’istanza viene presentata da una impresa di minori dimensioni c.d. “sotto soglia”, la nomina è di competenza della Camera di Commercio di Cosenza.
L’esperto indipendente agevola le trattative tra l'imprenditore, i creditori e gli altri possibili soggetti interessati, con la prospettiva di un accordo che ristrutturi il debito e ripristini l'equilibrio economico dell'impresa. Le trattative hanno l’obbligo di riservatezza. E’ prevista l’attivazione di misure protettive del patrimonio sottoposte alla conferma del giudice competente per territorio.
Relativamente alla pubblicazione nel registro delle imprese dell'istanza di applicazione di misure protettive del patrimonio, l'imprenditore commerciale e agricolo, oltre ad avviare la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa, può chiedere, con apposito modulo (disponibile in: versione editabile in word e versione in .pdf) da firmare digitalmente ed inserire nella piattaforma telematica nazionale, l’applicazione di misure protettive del proprio patrimonio che sarà pubblicata, unitamente all’accettazione dell’esperto, nel registro delle imprese (art. 6 legge 147/2021).
Dal giorno di pubblicazione nel registro delle imprese, la richiesta di applicazione di misure protettive produce un importante effetto: i creditori non possono acquisire diritti di prelazione se non concordati con l'imprenditore, né possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul suo patrimonio o sui beni e sui diritti con i quali viene esercitata l'attività d'impresa. Sempre dal giorno della pubblicazione dell’istanza di cui all’art. 6 comma 1 e fino alla conclusione delle trattative o all’archiviazione dell’istanza di composizione negoziata, la sentenza dichiarativa di fallimento o di accertamento dello stato di insolvenza non può essere pronunciata.
Secondo quanto previsto dalle indicazioni operative fornite da Unioncamere in data 29/11/2021, l’iscrizione nel registro delle imprese dell’istanza di applicazione delle misure protettive unitamente all’accettazione dell’esperto sarà eseguita “d’ufficio”.
E’ importante tener presente che l’articolo 7, comma 1 prevede che “L’imprenditore, con ricorso presentato al Tribunale competente lo stesso giorno della pubblicazione dell’istanza e dell'accettazione dell'esperto, chiede conferma/modifica delle misure protettive e, ove occorre, provvedimenti cautelari necessari per la conduzione delle trattative”.
Al fine di agevolare il deposito del ricorso in Tribunale l’Ufficio del registro delle imprese avviserà il giorno prima gli imprenditori - mediante comunicazione via pec – dell’imminente pubblicazione nel registro delle imprese dell’istanza e dell’accettazione dell’esperto.
Sempre ai sensi dell’art. 7 del Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147 “Entro 30 giorni dalla pubblicazione nel registro delle imprese dell’istanza (di cui sopra), l'imprenditore dovrà chiedere la pubblicazione nel RI del numero di ruolo generale del procedimento instaurato”.
Quest’ultimo adempimento pubblicitario va invece richiesto dall’imprenditore mediante la presentazione di un modello digitale I2 (imprese individuali) e S2 (società) compilando rispettivamente il riquadro 31 e il riquadro 20 “Altri atti e fatti soggetti a iscrizione e a deposito”, e allegando in formato pdf/A copia dell’attribuzione, da parte del Tribunale competente, del numero di ruolo generale del procedimento instaurato.
La procedura si conclude con il deposito della relazione finale con la quale l’esperto dà atto dell’attività compiuta e delle possibili soluzioni emerse all’esito delle trattative per il superamento delle condizioni di squilibrio in cui si trova l’impresa. Se la relazione è negativa la procedura viene archiviata.
Gli esperti sono scelti da un apposito elenco regionale tenuto dalla Camera di Commercio di Catanzaro.
La domanda di iscrizione all’elenco degli esperti va presentata:
- agli Ordini professionali di appartenenza se il richiedente è un professionista iscritto da almeno 5 anni all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, degli avvocati, dei consulenti del lavoro;
- alla Camera di Commercio di Catanzaro se il richiedente, non iscritto in albi professionali, è in possesso dei prescritti requisiti.
Per ogni informazione è possibile rivolgersi al Servizio #PiùConnessi ai seguenti recapiti:
- Telefono: 0984 815 253
- Posta Elettronica: conciliazione.arbitrato@cs.camcom.it
- PEC: cciaa@cs.legalmail.camcom.it
Orari: visita la pagina dedicata con gli orari di tutti gli uffici.
Pagina creata: 15 novembre 2021
Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2022
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REPORT GIORNATA IGF - 11 NOVEMBRE 2021
Il primo intervento di questa terza ed ultima giornata di IGF Italia 2021 è stato di Guido Scorza, Componente del Garante per la protezione dei dati personali. Il dottor Scorza ha elogiato IGF e la sua community, ed è partito da una constatazione: “governare i dati è indispensabile per governare internet in maniera più efficace”. Le ragioni di questa considerazione sono legate all’attuale assetto di Internet, fortemente condizionato dagli oligopolisti dei dati. Secondo Scorza, è impossibile modificare tale ’assetto senza intervenire da un punto di vista legislativo. Oggigiorno, i dati giocano chiaramente anche un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale. Egli ha inoltre sottolineato il ruolo centrale del GDPR, uno dei pochi strumenti legislativi che mira a livellare il potere delle big tech. Purtroppo il futuro sembra indirizzarsi verso la sorveglianza di massa (basti pensare la recente corsa al metaverso), ma l’Unione Europea ha la possibilità di indirizzare questi cambiamenti in modo responsabile, inclusivo e rispettoso dei diritti umani. Un’altra questione sollevata da Scorza è quella riguardante la monetizzazione dei dati: vi è infatti un intero mercato poco trasparente basato sullo scambio di dati con l’obiettivo di ottenere servizi. Vi è una tendenza a trattare il dato personale come un bene giuridico economico qualsiasi, talvolta dimenticando che questo è un diritto fondamentale europeo. Il rischio, ha sottolineato, è quello di ritrovarsi in un mercato non basato sulla dignità della persona: qui entra la privacy, la quale è lo strumento indispensabile per garantire la dignità umana.
L'intervento della sottosegretaria al MISE Anna Ascani, ha ribadito l’importanza del diritto alla connessione e all’accesso allo spazio digitale per tutti, evidenziando, in particolare la necessità di sviluppare le infrastrutture necessarie a sostenere la piccola e media impresa nella transizione digitale. A livello di G20 il risultato, ottenuto su questi temi, è stato possibile per effetto del sistema multilaterale quale metodologia di lavoro scelto. In Italia, ha proi precisato, il numero dei tecno esclusi è ancora molto alto rispetto agli altri paesi Ue. Questa vera e propria esclusione sociale genera disuguaglianza e nuova povertà. Il diritto alla connessione, ha proseguito, si collega anche al diritto alla protezione dei dati del cittadino e delle istituzioni (un tema a parte riguarda la tutela dei minori). L’ Italia sta lavorando al Piano per l’Intelligenza Artificiale. Le piccole e medie imprese rappresentano un elemento centrale nella transizione digitale ed è importante che queste colgano le opportunità che ne possono derivare in quanto alla base dello sviluppo economico. Anche in Italia con il PNRR si è deciso di investire sulla connettività; sul fronte delle imprese si sta lavorando per trasformare Industria 4.0 nello strumento di transizione digitale per il sistema produttivo.
A seguire, si è svolta la sessione dal titolo L'EVOLUZIONE DI INTERNET IN ITALIA: INIZIATIVE LEGISLATIVE IN CORSO E LE PROPOSTE DEL G20 DIGITALE. La sessione, moderata da Alessia Sposini, indagato sulle principali iniziative parlamentari in corso riguardanti Internet e le nuove tecnologie nonché le proposte avviate nel corso del G20 e contenute nella dichiarazione dei Ministri del Digitale .
In particolare, la sessione ha coinvolto:
- La Dott Ssa Daniela Battisti, la quale ci ha fornito un riepilogo dei temi principali discussi durante il G20 Digitale, come la creazione del Digital Economy Working Group (DEWG) che impegnerà i Paesi membri del G20 a includere i temi relativi alla transizione digitale nei programmi delle future Presidenze.
- A seguire, l’onorevole Anna Laura Orrico ci ha guidati nell’analisi di quali siano i prossimi step previsti nel processo di digitalizzazione del patrimonio culturale, illustrando nello specifico quale sarà il ruolo della nuova Digital Library creata a questo scopo.
- In conclusione, la senatrice Sara Mantovani ci ha illustrato il disegno di legge relativo al progetto UNIRE, che prevede lo sviluppo di una rete di interconnessione unica per collegare tutte le scuole italiane, il Ministero dell’Istruzione e gli uffici provinciali.
Successivamente IGF ha ospitato una sessione intitolata ACCADEMIA E INTERNET GOVERNANCE: QUANTA TERZIETÀ E INDIPENDENZA OGGI?. La sessione moderata da Patrizia Feletig dei Copernicani, è cominciata con l’intervento di Alexandra Geese, europarlamentare responsabile del Digital services Act per i Greens. La Geese ha espresso preoccupazione per il crescente lobbying esercitato dalle Big Tech all’interno delle istituzioni europee e dei centri di ricerca e think tank che producono le informazioni che sono alla base delle policy europee. La sessione ha poi visto alternarsi gli interventi di Stefania Milan, Piero Poccianti, Eugenio Andreose e Sara Marcucci, rappresentanti di istituti di ricerca universitari e privati che hanno portato le loro esperienze professionali all’interno della discussione. Da questa è emerso l’importante ruolo svolto dall'Unione europea per la ricerca, la possibilità di ricevere finanziamenti europei facilita infatti la realizzazione di ricerche indipendenti anche su temi controversi. Ciò non toglie che il sistema dei finanziamenti debba migliorare; è stata sottolineata la necessità di maggiori fondi per investimenti, in particolare nella ricerca di base e, in alcuni casi, la necessità di migliorare il modo di indirizzare delle risorse.
Nella sessione dedicata alla SOSTENIBILITA’ DIGITALE, moderata da Claudia Morelli, si è discusso del tema da tre prospettive egualmente importanti così riassumibili:
- la Partecipazione Attiva della cittadinanza alle tematiche più importanti dell’Ecosistema Internet e del ruolo fondamentale di tutta la comunità di internauti nel portare avanti i propositi di una rete libera e al contempo sicura,
- il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel mercato digitale e di come le nuove tecnologie basate sugli algoritmi possano aumentare la responsabilità sociale delle imprese online conciliando l’Etica con il guadagno delle imprese, e infine
- la connessione tra la Sostenibilità Digitale e la Sostenibilità Ambientale. Infatti il raggiungimento di molti obiettivi, volti alla salvaguardia dell’ambiente e volti a far fronte agli effetti nefasti del Cambio Climatico, risiede anche nello sviluppo delle tecnologie digitali nei prossimi decenni.
L ’onorevole Fantinati ci ha poi guidato in un excursus dedicato a IGF Italia, alla sua struttura ed i suoi obiettivi, a cui è seguito un importante dibattito guidato da Concettina Cassa. A questo, è seguita un riflessione guidata da Andrea Beccalli sul ruolo ed il contributo futuro di IGF Italia per lo sviluppo di internet e della società. Alessia Sposini, ha in tal senso evidenziato come sia necessario che IGF si incarichi di mettere in comunicazione attori e segmenti della società che altrimenti, difficilmente, si incontrerebbero, ed ha espresso soddisfazione per il grande lavoro di coinvolgimento del territorio e delle realtà locali, portato avanti dalla Camera di Commercio di Cosenza in questa edizione di IGF Italia. Alle stesse tematiche si è rivolto l’intervento della professoressa Anna Carbone, che ha sottolineato la necessità di mettere in contatto giovani e IGF attraverso il ruolo chiave di determinate infrastrutture (scuole, università, camere di commercio). Il dottor Raimondo Orsini ha messo invece in risalto l’importanza di mettere in connessione il tema della transizione digitale e il tema della sostenibilità ambientale, mettendo in guardia sulla necessità di subordinare la transizione digitale alle necessità non solo umane, ma soprattutto ambientali nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Infine, l’intervento del Vice Segretario Generale di Unioncamere Andrea Sammarco, ha posto la nostra attenzione su quelli che dovrebbero essere gli obiettivi fondamentali delle prossime edizioni dell’Internet Governance Forum italiano: allargare gli spazi di dialogo ad un maggior numero di utenti, rivolgendosi in particolare alla piccola e media impresa e provare inoltre a ridurre il mismatching tra formazione e mondo del lavoro. Contaminare il dibattito al centro di IGF favorendo l’incontro tra stakeholder, interessi e sensibilità diverse. Contrastare i divari - digitali - presenti nel Paese, esortando IGF ad assumere non solo un ruolo di dibattito ma facendosi strumento attivo per colmare i gap strutturali.
L’ultima sessione di questa terza giornata di IGF appena conclusa, intitolata L'IDENTITÀ DIGITALE E LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA PA, è stata moderata da Innocenzo Genna, il quale ha iniziato commentando i dati del DESI (The Digital Economy and Society Index) degli ultimi anni, i quali dimostrano come l’Italia sia ancora indietro nei processi di digitalizzazione, nonostante stia rapidamente recuperando, anche grazie agli investimenti degli ultimi anni in questo settore. Francesco Paorici (Direttore Generale AgID) è partito da una considerazione: “la digitalizzazione può portare verso una una società più giusta”. Questo si rispecchia nella necessità di avere una Pubblica Amministrazione digitalizzata, in cui l’identità digitale SPID rappresenta il più importante fattore abilitante, assieme ad altri servizi come la firma elettronica e il sistema di pagamenti elettronici PagoPA. La digitalizzazione è certamente una grande sfida ed il PNRR rappresenta un'opportunità incredibile in quanto offre gli strumenti per poterla affrontare. Il secondo intervento della sessione è di Andrea Sassetti (CEO Aruba PEC SpA). Egli ha sottolineato come i service provider giochino un ruolo fondamentale nei processi di digitalizzazione, ricordando il ruolo di Aruba sia in qualità di cloud service provider e sia per quanto riguarda i servizi fiduciari (firme elettroniche, posta elettronica certificata, e provider di identità digitale). Tutti gli attori coinvolti in questi processi devono lavorare armonicamente per la crescita del servizio SPID e per fare in modo che questo servizio riesca a stare al passo con le innovazioni tecnologiche. Il terzo ed ultimo intervento della professoressa Giovanna De Minico è partito dal presupposto che la tecnologia non è mai neutrale ma deve essere direzionata dagli esseri umani. La digitalizzazione, allo stesso modo, deve essere realmente direzionata verso la semplificazione della vita dei cittadini e dovrebbe avere come obiettivo quello della riduzione delle disuguaglianze in modo trasparente.
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