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Loghi istituzionali UE - MinInterno - PON Legalità 2014-2020 - Unioncamere - CCIAA CS

 

Logo progetto O.K. Open Knoledge

 

 

La Camera di Commercio di Cosenza aderisce al progetto O.K. Open Knowledge – Animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate.

 

Si tratta di un progetto che intende promuovere la conoscenza dei contenuti e le modalità di accesso al nuovo portale “Open data aziende confiscate” per il suo utilizzo ai fini di analisi, monitoraggio e supporto alle politiche e alle azioni volte alla restituzione al mercato legale delle imprese confiscate alla criminalità organizzata e ai fini del controllo sociale da parte della collettività sugli interventi in corso d’opera e sugli effetti da essi derivanti.

 

Il progetto è finanziato attraverso il PON LEGALITA’ 2014-2020 ASSE 5 - MIGLIORARE LE COMPETENZE DELLA PA NEL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA / AZIONE 5.2.1 PROGETTI DI OPEN GOVERNMENT PER FAVORIRE TRASPARENZA, COLLABORAZIONE E PARTECIPAZIONE REALIZZATI TRAMITE IL COINVOLGIMENTO DI CITTADINI /STAKEHOLDER E INIZIATIVE PER IL RIUTILIZZO DEI DATI PUBBLICI, LA PARTECIPAZIONE CIVICA E IL CONTROLLO SOCIALE SUL TEMA DEI BENI CONFISCATI.

 

Il progetto è finalizzato a sensibilizzare la collettività sulla esistenza, finalità e contenuti del Portale “Open Data - Aziende confiscate” basato sui dati di open regio (https://openregio.anbsc.it/) di ANBSC (Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) e del registro imprese (https://www.registroimprese.it/) la banca dati pubblica contenente l’anagrafica delle imprese italiane prevista dal Codice Civile e tenuta dalle Camere di commercio.

 

Il progetto, che si svilupperà fino al dicembre 2022, è realizzato, con il coordinamento di Unioncamere nazionale, dalla Camera di commercio di Cosenza e dalle altre Camere di commercio delle 5 Regioni oggetto dell’intervento (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia).

 

Alla data del 19/10/2021, i dati (Fonte: Anbsc, Infocamere) indicano:
- in provincia di Cosenza:   n.      53 confiscate   -  n.      41 destinate;
- nella regione Calabria:     n.    327 confiscate   -  n.    215 destinate;
- in Italia:                            n. 2.734 confiscate    -  n. 1.658 destinate;

 

Il progetto prevede la realizzazione di due macro-attività:
- Attività di animazione territoriale per far conoscere e per promuovere il portale open data
- Attività di formazione sulle modalità di accesso, sui dati contenuti nel portale open data e sulle modalità di utilizzo di tali dati

 

Le attività di animazione territoriale si concretizzeranno attraverso la realizzazione di:
- Roadshow – in ciascuno dei territori oggetto dell’intervento - per illustrare il Progetto, promuovere le iniziative previste, coinvolgere gli Stakeholder
- Convegni finali per illustrare e condividere i risultati raggiunti, le proposte elaborate, le soluzioni possibili in una prospettiva sia territoriale locale, sia di tipo comparativo infra Regionale e fra le 5 Regioni coinvolte

 

Le attività di formazione prevedono la realizzazione di due Linee formative:
- Linea 1 – Formazione di base (Webinar) per mostrare come navigare nel Portale Open data Aziende Confiscate, illustrare i dati contenuti e il loro utilizzo
- Linea 2 – Formazione avanzata (Laboratori) per ascoltare le esigenze degli stakeholder ed individuare percorsi innovativi per l’utilizzo degli open data e delle informazioni contenute nel Registro Imprese.

 

I destinatari degli interventi di animazione e formazione sono:
- Nuclei dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità (ANBSC) attivi presso le Prefetture delle Regioni considerate;
- Funzionari dell’ANBSC presso le 3 sedi territoriali site a Reggio Calabria, Palermo, Napoli;
- Componenti dei tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo (art 41 ter Codice Antimafia);
- Funzionari delle Camere di commercio, Operatori economici delle Regioni considerate;
- Associazioni di categoria e Comitati per l’imprenditorialità;
- Cooperative appartenenti al Terzo settore;
- Cittadini ed esponenti della società civile delle Regioni interessate;
- Scuole superiori, Università (con particolare riguardo alle facoltà economiche e sociali) e Centri di ricerca delle Regioni considerate;
- altri Stakeholder delle aree interessate.

 

Risultati attesi

Il progetto Open Knowledge non esaurisce tutte le sue finalità nella promozione della conoscenza del Portale Open Data Aziende confiscate per accrescere la conoscenza dei dati in essa contenute: è ambizione ed auspicio del progetto individuare e proporre piste di lavoro e linee di intervento per la valorizzazione delle aziende confiscate, attraverso una attività di confronto ed interlocuzione attiva con gli stakeholder operativi nei dei territori delle cinque Regioni interessate dagli interventi.

 

A partire da questa finalità strategica, i risultati attesi sono:
- Attivazione di processi di collaborazione fra istituzioni e stakeholder.
- Potenziamento delle competenze degli utenti/fruitori del Portale attraverso l’acquisizione di conoscenze sulle economie dei territori nei quali sono avvenuti i sequestri e le confische delle aziende.
- Attivazione di percorsi e individuazione di soluzioni per il superamento delle criticità e per favorire il reintegro nel contesto economico territoriale delle aziende confiscate

 

 

- RoadShow di presentazione: 12 luglio 2022 ore 11:00 - modalità webinar

 

Aggiornamento: 17/11/2022 - Laboratorio sul tema "Modalità di analisi desk dello «stato di salute» economico-finanziaria delle aziende confiscate"
- prima sessione di apertura 22 novembre 2022 dalle ore 14:30 alle ore 18:30 presso la Camera di Commercio di Cosenza - Sala Petraglia
- seconda sessione conclusiva 1 dicembre 2022 dalle ore 14:30 alle ore 18:30 presso la Camera di Commercio di Cosenza - Sala Petraglia

Parteciperanno gli esperti collegati in videoconferenza:
- Avv. Stefania Di Buccio
- Dott. Paolo Cortese
- Dott. Alessandro Servadei

 

Documentazione a supporto:

- Programma dei due moduli - Info sulle tematiche e lo svolgimento dei laboratori
- Scheda Adesione 22-11-2022 in formato editabile (.xls)
- Scheda Adesione 01-12-2022 in formato editabile (.xls)
- Informativa Privacy
da inviare all'indirizzo mail agendadigitale@cs.camcom.it

 

Tutte gli aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina del sito camerale.

 

 

Aggiornamento 19 giugno 2023: Convegno finale con presentazione dell'elaborato finale - lunedì 26 giugno 2023 dalle ore 15.

- Programma del 26 giugno 2023
- Scheda di adesione in formato editabile (.xls) - da inviare su agenda.digitale@cs.camcom.it
- Informativa Privacy - rev. 15/06/2023
- Link di registrazione on line

Parteciperanno gli esperti collegati in videoconferenza:
- Stefania Di Buccio - Avvocato - amministratore giudiziario
- Alessandro Servadei - Dottore Commercialista - amministratore giudiziario
sui risultati emersi durante le attività di laboratorio

 

- Paolo Cortese – Responsabile Osservatori sui fattori di sviluppo, Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne
 "Le analisi di approfondimento per supportare la valorizzazione e il reinserimento delle aziende confiscate"

- Giuseppe Del Medico – Responsabile progetto Open Knowledge, Unioncamere
   "Dal portale open data ai risultati emersi nei laboratori realizzati nel progetto Open knowledge"

 

Per informazioni:
- D.ssa Brunella Dho 0984 815 245 - mail: agendadigitale@cs.camcom.it

 


Pagina creata: 17 novembre 2021
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2023


 

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Scadenza:

INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DI LOCALI INTERNI E OPERE ANNESSE ALL’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DELLA SEDE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI COSENZA - AGGIUDICAZIONE 

 

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Scadenza:

Il Decreto Legge n. 118 del 2021 (link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/10/23/21A06353/sg), come convertito dalla Legge n. 147 del 21.10.2021, ha introdotto nel nostro ordinamento il nuovo strumento della composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa. L'imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l'insolvenza, può chiedere al segretario generale della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell'impresa la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa.
 

L’entrata in vigore di questo istituto precede quella dell’OCRI, l’Organismo di gestione delle crisi di impresa creato obbligatoriamente ed esclusivamente presso ogni Camera di commercio così come previsto dal D. Lgs n.14/2019 “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” la cui effettiva operatività è stata rinviata dal D.L. 118/2021 al 31/12/2023.

 

La procedura è in vigore dal 15 novembre 2021, è stragiudiziale e permette in tempi rapidi ed a costi più accessibili la risoluzione delle crisi di impresa temporanea e reversibile.

 

Gli imprenditori commerciali e agricoli iscritti nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Cosenza che sono interessati dal nuovo istituto e che vogliono risanare il patrimonio aziendale possono accedere alla nuova procedura tramite la piattaforma nazionale telematica (link https://composizionenegoziata.camcom.it) per la presentazione delle istanze di nomina di un esperto indipendente.

 

Piattaforma telematica nazionale Composizione Negoziata Crisi d'Impresa

 

La piattaforma contiene inoltre:

- un test pratico, utilizzabile in via preventiva rispetto al deposito dell’istanza, per auto-diagnosticare la situazione in cui si trova l’impresa e l’effettiva perseguibilità del risanamento.
- una check-list (lista di controllo) per consentire all’imprenditore che intende accedere alla composizione negoziata di redigere un piano di risanamento affidabile, nonché all’esperto l’analisi di coerenza del piano;
- un protocollo di conduzione della composizione negoziata che recepisce anche le migliori pratiche per una soluzione concordata della crisi.

 

L’esperto indipendente viene nominato da una Commissione istituita presso la Camera di Commercio capoluogo di Regione (per la Regione Calabria la Camera di Commercio di Catanzaro), composta da tre membri che durano in carica due anni e che vengono designati dall’Autorità giudiziaria, dal presidente della Camera di commercio regionale e dal Prefetto.

Se l’istanza viene presentata da una impresa di minori dimensioni c.d. “sotto soglia”, la nomina è di competenza della Camera di Commercio di Cosenza.

 

L’esperto indipendente agevola le trattative tra l'imprenditore, i creditori e gli altri possibili soggetti interessati, con la prospettiva di un accordo che ristrutturi il debito e ripristini l'equilibrio economico dell'impresa. Le trattative hanno l’obbligo di riservatezza. E’ prevista l’attivazione di misure protettive del patrimonio sottoposte alla conferma del giudice competente per territorio.

 

Relativamente alla pubblicazione nel registro delle imprese dell'istanza di applicazione di misure protettive del patrimonio, l'imprenditore commerciale e agricolo, oltre ad avviare la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa, può chiedere, con apposito modulo (disponibile in: versione editabile in word e versione in .pdf) da firmare digitalmente ed inserire nella piattaforma telematica nazionale, l’applicazione di misure protettive del proprio patrimonio che sarà pubblicata, unitamente all’accettazione dell’esperto, nel registro delle imprese (art. 6 legge 147/2021).

Dal giorno di pubblicazione nel registro delle imprese, la richiesta di applicazione di misure protettive produce un importante effetto: i creditori non possono acquisire diritti di prelazione se non concordati con l'imprenditore, né possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul suo patrimonio o sui beni e sui diritti con i quali viene esercitata l'attività d'impresa. Sempre dal giorno della pubblicazione dell’istanza di cui all’art. 6 comma 1 e fino alla conclusione delle trattative o all’archiviazione dell’istanza di composizione negoziata, la sentenza dichiarativa di fallimento o di accertamento dello stato di insolvenza non può essere pronunciata.

Secondo quanto previsto dalle indicazioni operative fornite da Unioncamere in data 29/11/2021, l’iscrizione nel registro delle imprese dell’istanza di applicazione delle misure protettive unitamente all’accettazione dell’esperto sarà eseguita “d’ufficio”.

E’ importante tener presente che l’articolo 7, comma 1 prevede che “L’imprenditore, con ricorso presentato al Tribunale competente lo stesso giorno della pubblicazione dell’istanza e dell'accettazione dell'esperto, chiede conferma/modifica delle misure protettive e, ove occorre, provvedimenti cautelari necessari per la conduzione delle trattative”.

Al fine di agevolare il deposito del ricorso in Tribunale l’Ufficio del registro delle imprese avviserà il giorno prima gli imprenditori - mediante comunicazione via pec – dell’imminente pubblicazione nel registro delle imprese dell’istanza e dell’accettazione dell’esperto. 

Sempre ai sensi dell’art. 7 del Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147 “Entro 30 giorni dalla pubblicazione nel registro delle imprese dell’istanza (di cui sopra), l'imprenditore dovrà chiedere la pubblicazione nel RI del numero di ruolo generale del procedimento instaurato”.

Quest’ultimo adempimento pubblicitario va invece richiesto dall’imprenditore mediante la presentazione di un modello digitale I2 (imprese individuali) e S2 (società) compilando rispettivamente il riquadro 31 e il riquadro 20 “Altri atti e fatti soggetti a iscrizione e a deposito”, e allegando in formato pdf/A copia dell’attribuzione, da parte del Tribunale competente, del numero di ruolo generale del procedimento instaurato.

 

 

La procedura si conclude con il deposito della relazione finale con la quale l’esperto dà atto dell’attività compiuta e delle possibili soluzioni emerse all’esito delle trattative per il superamento delle condizioni di squilibrio in cui si trova l’impresa. Se la relazione è negativa la procedura viene archiviata.

 

Gli esperti sono scelti da un apposito elenco regionale tenuto dalla Camera di Commercio di Catanzaro.

 

La domanda di iscrizione all’elenco degli esperti va presentata:
- agli Ordini professionali di appartenenza se il richiedente è un professionista iscritto da almeno 5 anni all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, degli avvocati, dei consulenti del lavoro;
- alla Camera di Commercio di Catanzaro se il richiedente, non iscritto in albi professionali, è in possesso dei prescritti requisiti.

 

Per ogni informazione è possibile rivolgersi al Servizio #PiùConnessi ai seguenti recapiti:

- Telefono: 0984 815 253 
- Posta Elettronica: conciliazione.arbitrato@cs.camcom.it
- PEC: cciaa@cs.legalmail.camcom.it

 

Orari: visita la pagina dedicata con gli orari di tutti gli uffici.

 

 


 

Pagina creata: 15 novembre 2021
Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2022

 

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Scadenza:

REPORT GIORNATA IGF - 11 NOVEMBRE 2021

Il primo intervento di questa terza ed ultima giornata di IGF Italia 2021 è stato di Guido Scorza, Componente del Garante per la protezione dei dati personali. Il dottor Scorza ha elogiato IGF e la sua community, ed è partito da una constatazione: “governare i dati è indispensabile per governare internet in maniera più efficace”. Le ragioni di questa considerazione sono legate all’attuale assetto di Internet, fortemente condizionato dagli oligopolisti dei dati. Secondo Scorza, è impossibile modificare tale ’assetto senza intervenire da un punto di vista legislativo. Oggigiorno, i dati giocano chiaramente anche un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale. Egli ha inoltre sottolineato il ruolo centrale del GDPR, uno dei pochi strumenti legislativi che mira a livellare il potere delle big tech. Purtroppo il futuro sembra indirizzarsi verso la sorveglianza di massa (basti pensare la recente corsa al metaverso), ma l’Unione Europea ha la possibilità di indirizzare questi cambiamenti in modo responsabile, inclusivo e rispettoso dei diritti umani. Un’altra questione sollevata da Scorza è quella riguardante la monetizzazione dei dati: vi è infatti un intero mercato poco trasparente basato sullo scambio di dati con l’obiettivo di ottenere servizi. Vi è una tendenza a trattare il dato personale come un bene giuridico economico qualsiasi, talvolta dimenticando che questo è un diritto fondamentale europeo. Il rischio, ha sottolineato, è quello di ritrovarsi in un mercato non basato sulla dignità della persona: qui entra la privacy, la quale è lo strumento indispensabile per garantire la dignità umana.

 

L'intervento della sottosegretaria al MISE Anna Ascani, ha ribadito l’importanza del diritto  alla connessione e all’accesso allo spazio digitale per tutti, evidenziando, in particolare la necessità di sviluppare le infrastrutture necessarie a sostenere la piccola e media impresa nella transizione digitale. A livello di G20 il risultato, ottenuto su questi temi, è stato possibile per effetto del sistema multilaterale quale metodologia di lavoro scelto. In Italia, ha proi precisato, il numero dei tecno esclusi è ancora molto alto rispetto agli altri paesi Ue. Questa vera e propria esclusione sociale genera disuguaglianza e nuova povertà.  Il diritto alla connessione, ha proseguito, si collega anche al diritto alla protezione dei dati del cittadino e delle istituzioni (un tema a parte riguarda la tutela dei minori). L’ Italia sta lavorando al Piano per l’Intelligenza Artificiale. Le piccole e medie imprese rappresentano un elemento centrale nella transizione digitale ed è importante che queste colgano le opportunità che ne possono derivare in quanto alla base dello sviluppo economico. Anche in Italia con il PNRR si è deciso di investire sulla connettività; sul fronte delle imprese si sta lavorando per trasformare Industria 4.0 nello strumento di transizione digitale per il sistema produttivo.

 

A seguire, si è svolta la sessione dal titolo L'EVOLUZIONE DI INTERNET IN ITALIA: INIZIATIVE LEGISLATIVE IN CORSO E LE PROPOSTE DEL G20 DIGITALE. La sessione, moderata da Alessia Sposini, indagato sulle principali iniziative parlamentari in corso riguardanti Internet e le nuove tecnologie nonché le proposte avviate nel corso del G20 e contenute nella dichiarazione dei Ministri del Digitale .

In particolare, la sessione ha coinvolto:

  • La Dott Ssa Daniela Battisti, la quale ci ha fornito un riepilogo dei temi principali discussi durante il G20 Digitale, come la creazione del Digital Economy Working Group (DEWG) che impegnerà i Paesi membri del G20 a includere i temi relativi alla transizione digitale nei programmi delle future Presidenze.
  • A seguire, l’onorevole Anna Laura Orrico ci ha guidati nell’analisi di quali siano i prossimi step previsti nel processo di digitalizzazione del patrimonio culturale, illustrando nello specifico quale sarà il ruolo della nuova Digital Library creata a questo scopo.
  • In conclusione, la senatrice Sara Mantovani ci ha illustrato il disegno di legge relativo al progetto UNIRE, che prevede lo sviluppo di una rete di interconnessione unica per collegare tutte le scuole italiane, il Ministero dell’Istruzione e gli uffici provinciali.

Successivamente IGF ha ospitato una sessione intitolata ACCADEMIA E INTERNET GOVERNANCE: QUANTA TERZIETÀ E INDIPENDENZA OGGI?. La sessione moderata da Patrizia Feletig dei Copernicani, è cominciata con l’intervento di Alexandra Geese, europarlamentare responsabile del Digital services Act per i Greens. La Geese ha espresso preoccupazione per il crescente lobbying esercitato dalle Big Tech all’interno delle istituzioni europee e dei centri di ricerca e think tank che producono le informazioni che sono  alla base delle policy europee. La sessione ha poi visto alternarsi gli interventi di Stefania Milan, Piero Poccianti, Eugenio Andreose e Sara Marcucci, rappresentanti di istituti di ricerca universitari e privati che hanno portato le loro esperienze professionali all’interno della discussione. Da questa è emerso l’importante ruolo svolto dall'Unione europea per la ricerca, la possibilità di ricevere finanziamenti europei facilita infatti la realizzazione di ricerche indipendenti anche su temi controversi. Ciò non toglie che il sistema dei finanziamenti debba migliorare; è stata sottolineata la necessità di maggiori fondi per investimenti, in particolare nella ricerca di base e, in alcuni casi, la necessità di migliorare il modo di indirizzare delle risorse.

Nella sessione dedicata alla SOSTENIBILITA’ DIGITALE,  moderata da Claudia Morelli, si è discusso del tema da tre prospettive egualmente importanti così riassumibili:

  • la Partecipazione Attiva della cittadinanza alle tematiche più importanti dell’Ecosistema Internet e del ruolo fondamentale di tutta la comunità di internauti  nel portare avanti i propositi di una rete libera e al contempo sicura,
  • il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel mercato digitale e di come le nuove tecnologie basate sugli algoritmi possano aumentare la responsabilità sociale delle imprese online conciliando l’Etica con il guadagno delle imprese, e infine
  • la connessione tra la Sostenibilità Digitale e la Sostenibilità Ambientale. Infatti il raggiungimento di molti obiettivi, volti alla salvaguardia dell’ambiente e volti a far fronte agli effetti nefasti del Cambio Climatico, risiede anche nello sviluppo delle tecnologie digitali nei prossimi decenni.

L ’onorevole Fantinati ci ha poi guidato in un excursus dedicato a IGF Italia, alla sua struttura ed i suoi obiettivi, a cui è seguito un importante dibattito guidato da Concettina Cassa. A questo, è seguita un riflessione guidata da Andrea Beccalli sul ruolo ed il contributo futuro di IGF Italia per lo sviluppo di internet e della società. Alessia Sposini, ha in tal senso evidenziato come sia necessario che IGF si incarichi di mettere in comunicazione attori e segmenti della società che altrimenti, difficilmente, si incontrerebbero, ed ha espresso soddisfazione per il grande lavoro di coinvolgimento del territorio e delle realtà locali, portato avanti dalla Camera di Commercio di Cosenza in questa edizione di IGF Italia. Alle stesse tematiche si è rivolto l’intervento della professoressa Anna Carbone, che ha sottolineato la necessità di mettere in contatto giovani e IGF attraverso il ruolo chiave di determinate infrastrutture (scuole, università, camere di commercio). Il dottor Raimondo Orsini ha messo invece in risalto l’importanza di mettere in connessione il tema della transizione digitale e il tema della sostenibilità ambientale, mettendo in guardia sulla necessità di subordinare la transizione digitale alle necessità non solo umane, ma soprattutto ambientali nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Infine, l’intervento del Vice Segretario Generale di Unioncamere Andrea Sammarco, ha posto la nostra attenzione su quelli che dovrebbero essere gli obiettivi fondamentali delle prossime edizioni dell’Internet Governance Forum italiano: allargare gli spazi di dialogo ad un maggior numero di utenti, rivolgendosi in particolare alla piccola e media impresa e provare inoltre a ridurre il mismatching tra formazione e mondo del lavoro. Contaminare il dibattito al centro di IGF favorendo l’incontro tra stakeholder, interessi e sensibilità diverse. Contrastare i divari - digitali - presenti nel Paese, esortando IGF ad assumere non solo un ruolo di dibattito ma facendosi strumento attivo per colmare i gap strutturali. 

L’ultima sessione di questa terza giornata di IGF appena conclusa, intitolata L'IDENTITÀ DIGITALE E LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA PA,  è stata moderata da Innocenzo Genna, il quale ha iniziato commentando i dati del DESI (The Digital Economy and Society Index) degli ultimi anni, i quali dimostrano come l’Italia sia ancora indietro nei processi di digitalizzazione, nonostante stia rapidamente recuperando, anche grazie agli investimenti degli ultimi anni in questo settore. Francesco Paorici (Direttore Generale AgID) è partito da una considerazione: “la digitalizzazione può portare verso una una società più giusta”. Questo si rispecchia nella necessità di avere una Pubblica Amministrazione digitalizzata, in cui l’identità digitale SPID rappresenta il più importante fattore abilitante, assieme ad altri servizi come la firma elettronica e il sistema di pagamenti elettronici PagoPA. La digitalizzazione è certamente una grande sfida ed il PNRR rappresenta un'opportunità incredibile in quanto offre gli strumenti per poterla affrontare. Il secondo intervento della sessione è di Andrea Sassetti (CEO Aruba PEC SpA). Egli ha sottolineato come i service provider giochino un ruolo fondamentale nei processi di digitalizzazione, ricordando il ruolo di Aruba sia in qualità di cloud service provider e sia per quanto riguarda i servizi fiduciari (firme elettroniche, posta elettronica certificata, e provider di identità digitale).  Tutti gli attori coinvolti in questi processi devono lavorare armonicamente per la crescita del servizio SPID e per fare in modo che questo servizio riesca a stare al passo con le innovazioni tecnologiche. Il terzo ed ultimo intervento della professoressa Giovanna De Minico è partito dal presupposto che la tecnologia non è mai neutrale ma deve essere direzionata dagli esseri umani. La digitalizzazione, allo stesso modo, deve essere realmente direzionata verso la semplificazione della vita dei cittadini e dovrebbe avere come obiettivo quello della riduzione delle disuguaglianze in modo trasparente.

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REPORT GIORNATA IGF - 9 NOVEMBRE 2021

 

La prima giornata di questo internet governance forum italiano è iniziata con una sessione introduttiva dove, oltre ai saluti istituzionali, sono stati presentati i temi cardine dell’edizione 2021. Fra questi, quelli che sono emersi come più rilevanti sono stati la rinnovata importanza della transizione digitale e delle competenze digitali per privati cittadini (in tutte le fasce d’età) e per le imprese, e il pericolo rappresentato dalla disinformazione online.

Il Presidente della Camera di Commercio Klaus Algieri, in particolare, ha voluto evidenziare la logica organizzativa su cui la Camera di Commercio di Cosenza ha deciso di indirizzare l’Internet Governance Forum già a partire dall’edizione del 2020. Un modello aperto, non più rivolto solo agli addetti ai lavori (tecnici, informatici, ingegneri) ma rivolto ad un pubblico più ampio. Questa scelta è stata vincente: ha portato 35.000 partecipanti all'edizione online del 2020. L’edizione in corso si è ulteriormente aperta, nello specifico verso le scuole italiane e  grazie ad un protocollo firmato tra il Ministro dell’Istruzione, Unioncamere ed Infocamere. Il Presidente Algieri ha ricordato che l’Italia è ancora oggi agli ultimi posti tra i Paesi dell’Unione europea sul digitale ed in questo ambito i giovani possono quindi  svolgere un ruolo importante.

Durante la sessione introduttiva è stato letto il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi. Sono inoltre intervenuti: la Ministra degli Affari Regionali e delle Autonomie, il Ministero dell’Istruzione (con un video messaggio del  Ministro Bianchi ed un intervento in diretta del suo Capo di Gabinetto), e il direttore Generale della Commissione europea Roberto Viola.

Ha chiuso questa sessione il Presidente di Unioncamere Andrea Prete. Il presidente ha voluto ricordare come la crisi generata dalla pandemia sia una crisi asimmetrica: settori produttivi che sono stati avvantaggiati e settori produttivi che invece sono entrati in crisi; molta domanda di lavoro ma difficoltà nel reperire le giuste competenze. Il presidente ha fatto appello ai giovani acciocché riflettano sulle professioni che già oggi vengono richieste e che sono strettamente collegate alla trasformazione digitale ed alla sostenibilità. Ha ricordato come il sistema camerale già da anni si stia occupando di digitale, in particolare verso le piccole e medie imprese con Industria 4.0 e attraverso i PID. La digitalizzazione del paese ha portato alla costituzione di un tavolo con tutte le associazioni di categoria per individuare tutti gli aspetti relativi alla semplificazione utili alle imprese per affrontare il  passaggio al digitale. Ha ricordato la piattaforma SUAP (creata dal sistema camerale), attualmente utilizzata da 4 mila Comuni ed evidenziando l’importanza di usare una sola piattaforma invece che tante diverse diverse Infine ha ricordato l’importanza della semplificazione delle norme attuali per l’uso dei fondi Pnrr (ad es in materia di appalti).

Il primo workshop della giornata, moderato da Erminia Giorno (Segretaria Generale della Camere di commercio di Cosenza), ha iniziato ad indagare il tema delle competenze digitali. L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha infatti presentato l'iniziativa Repubblica Digitale, ricapitolando quelli che sono stati e quali saranno i passi da compiere per incontrare i requisiti stabiliti dal Digital Compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è inoltre incentrato l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie imprese nel loro percorso verso la digitalizzazione.

Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere  i giovani nei processi di internet governance.

Il secondo workshop della giornata, moderato dal dottor Antonio Romeo (direttore Dintec), ha visto gli interventi di Franco Accordino  (Capo Unità DG CONNECT Commissione Europea), Andrea Sammarco (Vice Segretario Generale Uniocamere), Angela Francesca Cosentino (Testimonianza Impresa innovativa) e Renato Sicca (Ministero dell’Innovazione tecnologica e della Transizione digitale), i cui interventi ci hanno fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, in particolare per le aree bianche e delle aree grigie. Gli interventi si sono inoltre focalizzati sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Andrea Sammarco ha anche voluto evidenziare l’importanza del lavoro di squadra per la costruzione di infrastrutture di qualità ma anche per affrontare la sfida dell'innovazione del paese (per famiglie ed imprese); ha inoltre precisato come nel mondo imprenditoriale (ma vale anche per le famiglie) ci siano quelli che si sono già mosse verso il digitale e il sostenibile e chi invece ancora è riluttante, fa fatica. Dal workshop è quindi emerso il tema della misurazione della maturità digitale del paese ma anche la necessità di dare risposte certe alle imprese rispetto ai tempi per la nuova infrastruttura ed ai costi

Il terzo incontro della giornata è stato guidato da Erik Lambert (Eurovisioni) ed ha visto i contributi di Francesco Sciacchitano,Rappresentante AGCOM, Elda Brogi EDMO, Gianni Riotta Italian Digital Media Observatory, Antonio Nicita Professore LUMSA ROMA, e Claudia Mazzola Ufficio Studi RAI. Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il fenomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.

 

A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le  attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora.  L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.

 

A conclusione dell’evento si è svolto l’incontro con l’intervento di Alessandro Vesprini, Riccardo Nanni, Sephanie Arnold, e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Repubblica Digitale / Giovani e Digitale

Nello Iacono - Le competenze digitali

Giulio Mario Donato - Il digitale a servizio delle PMI

Alessia Sposini - Giovani e Internet Governance

 

L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha presentato l’iniziativa Repubblica Digitale, e, all’interno dell’iniziativa, quali sono gli sforzi che la camera di commercio di Cosenza sta compiendo per incontrare i requisiti stabiliti dal digital compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è incentrato anche l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie Imprese e il loro percorso verso la digitalizzazione.

Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere  i giovani nei processi di internet governance.

 

2. Infrastrutture per la connettività nel Decennio Digitale Europeo

Franco Accordino

Andrea Sammarco

Marco Bellezza (non ha parlato)

Renato Sicca

Angela Francesca Cosentino

 

 

I cui interventi ci ha fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, concentrandosi in particolar modo sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Il workshop ci ha inoltre presentato il lavoro svolto da Unioncamere per ciò che concerne lo sviluppo della rete 5G e della banda ultra larga.

 

3. Come combattere la disinformazione. Le iniziative della Commissione e di ERGA

  • Alberto Rabbachin
  • Francesco Sciacchitano
  • Elda Brogi
  • Gianni Riotta
  • Antonio Nicita
  • Claudia Mazzola
  • Moderato da Erik Lambert

 

Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il feneomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.

 

 

4. The evolution of global IGF in relation to the United Nations Secretary-General's "Roadmap for Digital Cooperation"

  • Maria Francesca Spatolisano
  • Anriette Esterhuysen (Anriette Esteroisen)
  • Chengeta’ Masango
  • Przemek Typiak (Pfschemek Typiak)
  • Anja Gengo
  • Sandra Hoferichter (Sandra Eoferichter)

 

A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le  attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora.  L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.

 

 

5. Crisi dei semiconduttori

  • Alessandro Vesprini
  • Simone Pieranni
  • Stephanie Arnold
  • Gabriele Elia
  • Modera: Raffaele Ventura

 

A conclusione dell’evento si è svolto l’intervento di Alessandro Vesprini, Simone Pieranni, Sephanie Arnold, Gabriele Elia e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.

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REPORT GIORNATA IGF - 10 NOVEMBRE 2021

La  seconda  giornata di questo internet governance forum italiano è partita con una sessione sulla strategia di cybersecurity italiana e, in tale contesto, sul ruolo della nuova Agenzia per la cybersicurezza anche rispetto alla protezione dagli attacchi informatici. Si sono dunque illustrati i ruoli e le competenze del  COPASIR, con l’intervento del Presidente Urso del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che si occupa di controllo, di garanzia e di impulso politico non solo sull'azione di intelligence ma anche sugli aspetti di sicurezza nazionale.  La Responsabile Unità per le politiche e la sicurezza dello spazio cibernetico del MAECI, Laura Carpini , ha evidenziato l’aspetto internazionale della sicurezza cibernetica (che valica le frontiere nazionali). Durante la sessioni sono inoltre intervenuti  Ivano Gabrielli della Polizia Postale, Pierluigi Paganini, componente dell’Agenzia europea  per la cybersicurezza e Roberto Baldoni, direttore dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza nazionale. Questi interventi, hanno tutti evidenziato l’importanza  della cooperazione tra stakeholder pubblici e privati, e del coinvolgimento  bottom up dei cittadini e della società civile (sul modello IGF). Roberto Baldoni, che ha chiuso la sessione, ha altresì evidenziato l’aspetto multidisciplinare della policy per la sicurezza (dal BIT fino ad arrivare alle tematiche di geopolitica strategica). Per governare il settore servono, dunque, professionisti con competenze diverse (informatiche, giuridiche, economiche, sociologiche ecc). Ma serve anche risolvere il problema legato alla parità di genere: sono infatti ancora troppo poche le donne presenti nel settore.

Sono poi iniziate le sessioni parallele

IGF ha poi ospitato una sessione intitolata Digital Lab: la comunicazione digitale per un rapporto di qualità con i cittadini  che è stata moderata da Giulia Raganelli con Francesco Di Costanzo; Roberto Zarriello e Simona Bellocci. Il Digital Lab è un percorso di divulgazione e formazione di livello nazionale che si occupa di approfondire temi come brand journalism, glocal news, storytelling, content marketing, e competenze digitali, con la partecipazione di docenti, giornalisti, comunicatori, social media manager, ed esperti di comunicazione, informazione.. Durante la sessione si è sottolineato come la trasformazione digitale sia fortemente collegata ad una comunicazione di qualità attraverso le piattaforme digitali. Il Web, i social, chat, intelligenza artificiale sono strumenti ormai di largo utilizzo anche per il settore pubblico, e si è sottolineata dunque la necessità di investimenti sulle competenze, le professionalità, una nuova organizzazione del lavoro.

La sessione I nuovi spazi per il lavoro da remoto. Un'infrastruttura per il sud  ha messo in evidenza, attraverso l’analisi e il racconto di casi concreti sui territori, le opportunità delle nuove forme di organizzazione del lavoro da remoto assieme alle opportunità di scalabilità e replicabilità al Sud interrogandosi su alcune domande: 1) come è possibile sfruttare la pandemia per provocare un cambiamento positivo nel mondo del lavoro? 2)se il salto che è stato fatto con la pandemia ha aumentato i lati negativi (individualizzazione crescente del lavoro) oppure rimarcato gli aspetti positivi (socializzazione del lavoro)? I relatori Piero De Chiara, Maria Anna Falvella, Laura Barreca, Chiara Cacciotti, Filippo Spanu, Lucia Moretti, Giulio De Petra hanno portato le loro esperienze personali, parlando della necessità di costruzione non solo di un nuovo modello lavorativo originale che possa essere funzionale per il sud, ma portando esempi concreti di creazione di spazi di coworking. Il modello presentato come più valido è quello delle officine territoriali, ovvero un nuovo modello di luoghi di smartworking, facilmente raggiungibili attrezzati e accessibili per consentire al meglio il lavoro agile, e che permettono altresì ai lavoratori di trovare postazioni, servizi, accoglienza.

Il panel  LE CITTÀ E I TERRITORI DI NUOVA GENERAZIONE: COMPETENZE OLTRE LA COMFORT ZONE ha avuto come argomento il tema delle Smart cities e si è interrogato su quali siano le competenze e le infrastrutture che diventeranno essenziali per la gestione di queste nel contesto post-pandemico. In tal senso, Stefano Rossi ha condiviso con noi i risultati del progetto Smart DevOPs, che si è occupato di individuare figure professionali necessarie alla realizzazione dei territori smart e ha costruito un percorso formativo a loro dedicato. Gli interventi di Maria Vittoria Castellani, Monica Sebillo e Andrea Taramelli hanno declinato il tema della smart cities da una prospettiva geospaziale, illustrandoci il ruolo della comunità nazionale della Earth Observation, del progetto Copernicus e concentrandosi nell'analisi e nell'identificazione di nuovi profili professionali per il geografo digitale.

Sempre in mattinata abbiamo ospitato una sessione moderata da Giacomo Mazzone in cui è stato presentato dal dottor Klaus Unterberger il PUBLIC SERVICE MEDIA AND PUBLIC SERVICE INTERNET MANIFESTO. Il Manifesto indirizza tre questioni fondamentali. La prima riguarda la necessità di mettere in discussione il potere e il controllo esercitato dalle big tech sulle infrastrutture di comunicazione digitale, perché gli utenti della rete devono essere considerati come veri e propri cittadini e non semplicemente come dei consumatori. Il secondo punto riguarda l’utilizzo e l’abuso dei dati degli utenti da parte delle Big tech che sono inseriti all’interno di logiche economiche di monetizzazione che violano i diritti degli individui, e che sono orientati verso la sorveglianza. Terzo punto è la necessità che si configura da parte dei media di servizio pubblico di prendere una posizione centrale e di controparte rispetto alle grandi corporations. L’obiettivo del manifesto è di essere il primo passo verso un nuovo internet realmente pubblico. La discussione ha visto poi interrogarsi in una tavola rotonda Erik Lambert; Vincenzo Vita e Francesca Bria. Tutti hanno espresso interesse e sostegno verso l’iniziativa e proposto questioni importanti legate principalmente alla fattibilità del progetto sia da un punto di vista pratico (e.g. prontezza delle infrastutture italiane, necessità di maggiori incentivi e assunzioni di esperti) sia più “astratto” (sottolineando la necessità di utilizzare una nuova terminologia qundo si parla di servizio pubblico, e interrogandosi sulle conseguenze di uno scenario che vede i public service media come protagonisti nella rete).

Durante il workshop Internet Bill of Rights si è invece discussa della centralità dei Diritti Umani all’interno dell’ecosistema internet e di come le varie legislazioni nazionali si stiano muovendo a tal proposito. I principali paesi dell’Eurozona stanno promuovendo delle legislazioni interne in merito alla Rete, prendendo come modello di riferimento proprio l’Italia che è stata tra i primi paesi a sollevare il problema, e stanno cercando al contempo di creare una sinergia europea per una legislazione univoca sui Diritti Digitali. Questo percorso non è certamente facile, a causa sia della complessità degli argomenti trattati sia delle differenti normative attualmente esistenti in vari Stati sull’uso di Internet le quali dovrebbero essere faticosamente conciliate tra loro. Il dibattito dunque è aperto ed è work in progress ma vi è un generale sentimento di fiducia e questo perché la società civile europea è interessata all’argomento ed ha voglia di esserne partecipe.

Nel pomeriggio abbiamo seguito con interesse la sessione intitolata PIATTAFORME ED ALGORITMI: ANALISI, PRINCIPI E STRUMENTI DI TUTELA. L'argomento della tavola rotonda ha riguardato, appunto, la delicata tematica dell'uso degli algoritmi da parte delle piattaforme e le conseguenze su consumatori e operatori commerciali. In particolare, sono state trattate le problematiche che ruotano attorno a tali meccanismi e le conseguenze, spesso incontrollate, sui diritti e le libertà delle persone fisiche (in particolare in riferimento al diritto alla privacy). A seguito dell’introduzione di Andrea Spedale che ha offerto una panoramica sulle piattaforme, sui relativi funzionamenti e sulle dinamiche degli algoritmi utilizzati, sono state poi esaminate le conseguenze ed alcuni casi pratici specifici da Silvia Martinelli, Pierluigi Perri e Andrea Boscaro. Si è discusso degli strumenti a tutela degli interessati tramite il Regolamento per la regolamentazione delle piattaforme che ha introdotto la mediazione specialistica, e ne è stato illustrato lo stato dell'arte. La discussione ha determinato diverse constatazioni: La prima è che la raccolta del dato non è sempre un male se accompagnata da un uso consapevole da parte degli operatori commerciali e può anzi giovare ai consumatori. E’  emerso anche il tema dell’opacità delle piattaforme e del loro potere di mercato, che le configura come dei veri e propri walled garden. Si è infine constatato che se anche gli strumenti per livellare le differenze di peso tra le piattaforme e gli operatori commerciali esistono, questi non sono però semplicissimi da applicare. Pertanto si chiede ai legislatori una particolare attenzione a questo aspetto.

Nella sessione sui CRITERI DI APPLICAZIONE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALL’E-COMMERCE  ci si è focalizzati sulla crescente importanza dell’uso degli algoritmi da parte delle aziende ed al contempo a fornire un'idea generale del funzionamento  in un campo in cui le  preoccupazioni della società civile sono all’ordine del giorno. Sono intervenuti nella discussione Pierluigi Perri; Manuela Borgese; Devid Jegerson; ed Enrico Gregorio. Il principio di base che si è venuto a delineare è che lo sviluppo tecnologico non può prescindere da una dimensione Etica del fenomeno. La dignità umana deve essere sempre al centro del processo, sia per la tutela dei dati personali degli utenti sia per la tutela delle stesse aziende al fine di evitare che un uso imperfetto o poco sviluppato degli algoritmi possa ritorcersi contro e quindi ostacolare la crescita economica. L'Unione Europea ha gettato le basi per una regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale in questo settore, ancora in fase embrionale, sapendo che l'approccio multi stakeholder in questo ambito è cruciale per un organico sviluppo dello stesso.

Nella sessione intitolata CYBERSECURITY: IL LATO OSCURO DEL DIGITALE, sono intervenuti Gianluca Chirico, Renato Salvatore Marafioti, Egidio Francesco Cipriano, Antonio Luciano Battaglia, Fabrizio Salmi e Federico Saporiti. Scopo del workshop è stata l’individuazione di una nuova impostazione che possa contribuire ad una efficace difesa di privati ed aziende dagli attacchi informatici. Particolare rilievo è stato dato al problema della digital literacy e delle competenze digitali, sottolineando come l’elemento umano sia il fulcro su cui è necessario intervenire, informando e guidando le aziende verso un approccio più proattivo e attento alla sicurezza informatica.

Il workshop IL VALORE DELLE DIGITAL SKILLS: COME PREPARARSI ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE, ha affrontato il tema delle ICT come strumento fondamentale attraverso cui favorire l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva per una maggiore e più efficace partecipazione ai processi democratici. Al Workshop hanno preso parte: Gianluca Chirico, Renato Salvatore Marafioti, Carlo Tiberti, Paolo Schgor, e Adele Tramontano. Particolare rilevanza è stata data al concetto di competenza digitale, soffermandosi su quali siano le strategie e gli strumenti più efficaci per formare non solo le nuove generazioni ad un utilizzo consapevole degli strumenti digitali, ma per preparare e sostenere i lavoratori già inseriti nel tessuto economico del paese.

Il workshop dedicato a SICUREZZA E CYBER BULLISMO, moderato da Manuela Luciana Borgese, ha visto gli interventi di Renato Salvatore Marafiori, Egidio Francesco Cipriano, Antonio Luciano Battaglia, Anna Vaccarelli e Carlo Tiberti. Scopo del workshop è stata la sensibilizzazione delle realtà coinvolte e l’individuazione delle strategie preventive, basate su pratiche educative nell’ambito delle istituzioni scolastiche, che possano contribuire a controllare il fenomeno del cyberbullismo. Fulcro di questa strategia è la promozione di una cultura della sicurezza, che aiuti a sviluppare competenze specifiche, e che sia particolarmente attenta al fattore umano.

Durante la sessione PRESENZA SU INTERNET DELLA REVISIONE LEGALE DELLE IMPRESE moderata da Giuseppe Spizzirri con gli interventi del professor Francesco Rubino e di Ciriaco Monetta sono state presentate le esperienze di diverse imprese e quella di vari revisori legali, mettendo a confronto la revisione delle imprese private con quelle degli enti pubblici e sono stati discusse alcune questioni legate alla a) presenza su internet di siti dei bilanci delle imprese e degli enti pubblici; b) utilizzo dei social media per presentare i bilanci sociali e quelli partecipati; c) iniziative per la promozione del bilancio sostenibile; d) ruolo delle istituzioni e del settore privato nell’apprezzamento del lavoro dei Revisori Legali.

La sessione intitolata Quantum Security: dalla prima sperimentazione pratica italiana agli scenari applicativi futuri  ha avuto come obiettivo quello di offrire una maggiore consapevolezza sul tema delle applicazioni quantistiche alle comunicazioni, con particolare attenzione allo stato dell'arte e agli scenari applicativi. Durante la sessione, moderata da Leonardo Camiciotti con Ferdinando Ricchiuti; Guglielmo Morgari; Matteo Frittelli, Paolo Comi e Davide Calonico, si è discusso principalmente di Quantum key distribution ovvero una nuova applicazione della meccanica quantistica al fine di garantire comunicazioni sicure. La QKD abilita due parti a produrre e condividere una chiave segreta casuale disponibile esclusivamente a loro che viene utilizzata per cifrare e decifrare i loro messaggi. La sessione ha offerto non solo un inquadramento teorico ma anche presentato prospettive e risvolti pratici nello sviluppo della tecnologia che in futuro diventerà probabilmente largamente diffusa. Problemi si profilano in termini di costi dell’infrastruttura e gestionali e nella scarsa domanda, di questa tecnologia, da parte del mercato.

Durante la sessione sulla Presenza su internet di minoranze linguistiche e culturali è stato più volte sottolineata la necessità di un recupero e di una tutela di tali minoranze che vadano al di là delle semplici tutele legali dello Stato Italiano e che tengano conto delle vere ed effittive diversità locali, su come l’interazione con internet abbiano dato nuove opportunità di rinascita ma anche nuove preoccupazioni su come poter affrontare la sfida del recupero linguistico in un mondo globalizzato. Vi è tuttavia la speranza che le nuove tecnologie e opportunità offerte dalla modernità possano fornire alle più giovani generazioni una maggiore volontà di partecipazione popolare su un argomento sempre più importante all’interno dell’ecosistema internet.

 

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Scadenza:

Bio relatori

 

Piero Poccianti - Presidente AIxIA

 

Eugenio Andreose - Data analyst e co-coordinatore di Base Digital

Laureato in Scienze Statistiche per l’economia e l’impresa presso l’Università degli studi di Padova, in Data Science presso l’Università degli studi di Milano Bicocca e con un Master in Digital Innovation presso l’Università Cattolica, si occupa dello sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale per le principali realtà bancarie ed assicurative italiane. Supporta e coordina i progetti di stampo Digital all’interno dell’associazione BASE.

 

Sara Marcucci - Ricercatrice, Open Data Institute

 

Alexandra Geese- MEP responsabile del Digital services Act per i Greens/EFA

 

Stefania Milan - Associate Professor of New Media and Digital Culture, University of Amsterdam

 

Moderatrice e Rapporteur

Patrizia Feletig - EquALL - Copernicani

Laureata in Economia e commercio, ha lavorato nel settore finanziario, della comunicazione corporate ed energetico Giornalista pubblicista ha collaborato per giornali, TV e radio, e pubblicato libri sull’energia e
ambiente. Advisor Guarini Institute for Public Affairs John Cabot University Rome. Presidente dei Copernicani, advocacy group indipendente, sui temi dell’innovazione e del digitale. Si è costituita come  associazione non-profit nel 2018 con il primo atto notarile digitale effettuato in Italia.

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